Il Sentiero Invisibile – Ponte di Legno festival culturale

INTRODUZIONE AL FESTIVAL

La necessità di un grande programma culturale che coinvolgesse Ponte di Legno e l’Alta Valle Camonica durante il periodo estivo è stato uno degli obiettivi più sentiti degli ultimi anni da parte della Pro Loco di Ponte di Legno. A seguito dell’esperienza avuta negli anni scorsi la nostra associazione ha accolto con favore ed interesse la proposta dell’associazione OltreConfine e IlLeggio per la realizzazione di un nuovo festival culturale che potesse ospitare a Ponte di Legno personalità di rilevanza nazionale al pari di altre località alpine. L’occasione di questa rassegna, realizzata in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno, ha permesso inoltre di attivare nuove sinergie e rafforzare quelle esistenti tra gli operatori turistici locali: dal Consorzio Pontedilegno-Tonale alla Commissione biblioteca, dall’Associazione Albergatori Alta Valle Camonica all’Associazione Pubblici Esercenti che ringraziamo per aver creduto assieme a noi a questo progetto per il quale prevediamo un sicuro successo.

Elena Veclani | Presidente Pro Loco Ponte di Legno


Quando i percorsi conosciuti si fanno impervi e inospitali, quando sembrano non portare più a uno sbocco ma sembrano piuttosto dei tracciati vuoti, è necessario ripensare il senso del camminare, immaginando un sentiero invisibile, una nuova via possibile. Un sentiero che necessita di un pensiero comune, un dialogo collettivo e partecipato, capace di creare una possibilità di cammino laddove ancora non esiste: camminare insieme diventa allora una nuova possibilità di ricostruzione della nostra idea di comunità umana; quella capacità, oggi più che mai necessaria, di ridefinire insieme quali modelli di abitabilità vogliamo per il nostro pianeta, quali valori da condividere, quale visione da abbracciare lungo i varchi che scopriamo insieme, giorno dopo giorno. Questo festival culturale nasce perciò sotto il segno di questa capacità di immaginazione, di desiderio e di sogno condiviso, con la convinzione che il dialogo e lo scambio delle idee possano favorire la creazione del mondo che vogliamo“.

Stefano Malosso | Direttore Artistico Il Sentiero Invisibile festival


Incontri presso il Palazzetto dello Sport (viale Venezia Ponte di Legno) ad accesso libero fino ad esaurimento posti.

PAOLO CREPET
18 AGOSTO

Come ripensare l’educazione? Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, nel volume “Lezioni di sogni” (Mondadori) affronta un lungo viaggio che pone al centro il bisogno di ripensare la genitorialità, la scuola, il rapporto tra le generazioni, il futuro. Non possiamo ignorare che la necessità di un profondo cambiamento si scontri con resistenze, timori, egoismi difficili da vincere, freni che privano i giovani del diritto di far nascere i propri sogni e di coltivarli. Come supportare il talento? Come gestire il rapporto con la tecnologia e i social media? Come educare alla gentilezza, al rispetto, alla complessità? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui nessuno può sottrarsi, perché “i bambini ci guardano e imparano da noi bellezze e viltà”.

MASSIMO BUBOLA
19 AGOSTO

Massimo Bubola, autore del romanzo “Ballata senza nome” (Frassinelli), musicista, poeta, scrittore, con alle spalle oltre venti album e le collaborazioni con artisti come Fabrizio De André e Fiorella Mannoia, nel suo lavoro di ricostruzione delle canzoni della Prima Guerra Mondiale riprende e riarrangia grandi canzoni tradizionali come “Era una notte che pioveva”, “Monte Canino”, “Ta pum” e “La tradotta”, proponendo anche suoi nuovi brani. Un viaggio nelle radici musicali e letterarie del folk del nostro paese, che passerà anche per i suoi grandi classici legati alle tematiche della guerra come “Fiume Sand Creek” e “Andrea”. Uno spettacolo che lo vedrà sul palco insieme a Lucia Miller alla voce e Thomas Sinigaglia alla fisarmonica, per una riflessione sulle guerre di ieri e quelle, drammatiche, di oggi.

MASSIMO GRAMELLINI
20 AGOSTO

“Fai bei sogni”, pubblicato nel 2012 da Longanesi, è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della madre. Un libro dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa, un amore, un lavoro, un tesoro, e rifiutandosi di accettare la realtà finiscono per smarrire se stessi, come il protagonista di questo romanzo. A distanza di dieci anni, Massimo Gramellini ha sentito il bisogno di riprendere la sua storia, con inediti capitoli che, partendo dal tema della perdita, continuano a parlarci della verità, della paura di conoscerla, del lungo percorso per la conquista dell’amore e della felicità.

BEPPE SEVERGNINI
21 AGOSTO

A me non interessano solo i viaggi: mi interessano soprattutto i viaggiatori. Dopo quarant’anni di esplorazioni – professionali, personali, familiari – ho visitato circa cento Paesi nel mondo, vissuto in sei; ho attraversato l’Italia in lungo e in largo, con ogni mezzo di trasporto. Mi sono convinto che esistono dieci regole d’oro e altrettanti errori da non fare (per una vacanza in montagna o per il giro del mondo, stessa cosa). Esamineremo le prime e ci soffermeremo sui secondi: che possono essere istruttivi, quando non diventano catastrofici.

PERCORRENDO IL SENTIERO
APERITIVI CON LE AUTRICI

VIRTUS ZALLOT

Venerdì 19 agosto | ore 18.00 | Caffè Roma, Piazza XXVII Settembre
Presentazione del libro “Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli” (Il Mulino) Modera: Daniela Rossi, giornalista

NADIA BUSATO

Sabato 20 agosto | ore 18.00 | Caffè Roma, Piazza XXVII Settembre
Presentazione del libro “Factory Girl” (SEM). Modera: Giulia Cosi, scrittrice