Ponte di Legno (Pónt, m. 1258 – ab. 1761) si sviluppò originariamente attorno ad un antico ponte sul torrente Frigidolfo, da cui prende il nome, oggi sostituito dalla centralissima Piazza XXVII Settembre. La seconda parte del toponimo deriva da Dalegno, volgarizzazione di “Dalania”, termine con cui, già al tempo di Carlo Magno, si indicava l’area più settentrionale dell’alta Valle Camonica.

Antica terra di frontiera, durante l’età Moderna confinava a settentrione con il Contado di Bormio nella Valtellina dei Grigioni, mentre a oriente con il Principato vescovile di Trento nel Sacro Romano Impero. Fu la terra più settentrionale della Repubblica di Venezia, a ricordo della quale oggi rimane il Leone di San Marco inserito nello stemma comunale.

Il turismo a Ponte di Legno iniziò a svilupparsi dalla fine dell’Ottocento legato ai primi alpinisti (nel 1864 il boemo Julius Payer fu il primo a scalare la vetta dell’Adamello) e alle acque termali della fonte di Sant’Apollonia. Dall’inizio del Novecento si diffonde lo sport dello sci, e nel 1912 Ponte di Legno è indicata dal Touring Club italiano “Prima stazione italiana di turismo e sports invernali”.

Nel corso della Prima Guerra Mondiale l’abitato venne sfollato perché troppo esposto alle artiglierie nemiche: il 27 settembre 1917 fu pesantemente bombardato, ma già nel 1921 venne inaugurato il paese ricostruito. Nel secondo dopoguerra furono costruiti gli impianti di risalita e a partire dagli anni ’60 la località venne inserita nel circuito ciclistico del Giro d’Italia con la celebre salita del Passo Gavia.

Le frazioni di Ponte di Legno sono: Poia (Pòia, m. 1210), Precasaglio (Precasài, m. 1395), Zoanno (Suàn, m. 1345) e Pezzo (Pés, m. 1565), che è il paese abitato più in quota della provincia di Brescia.

 

COSA VEDERE

  • Centro storico: ricostruito a seguito del bombardamento, il centro di Pontedilegno si estende lungo le due sponde del torrente Frigidolfo attorno all’antico ponte oggi Piazza XXVII Settembre.
  • Nascita dell’Oglio: dove si incontrano i torrenti Frigidolfo e Narcanello, nasce il 5° fiume più lungo d’Italia.
  • Trampolino Gigante: costruito nel 1928, originariamente chiamato Trampolino del Littorio, fu teatro di competizioni internazionali fino al 1966.
  • Castello di Belpoggio. Struttura privata costruita nel 1922 su un dosso nei pressi della frazione di Poia e circondato da una cinta muraria.
  • Chiesa SS.ma Trinità. Secondo la leggenda fondata da Carlo Magno, la parrocchiale di Ponte di Legno dopo la riedificazione di fine ‘600 appare oggi di forme barocche.
  • Oratorio dei Morti Zoanno: situato di fianco alla chiesa di S. Giovanni, raccoglie numerosi teschi umani tradizionalmente legati ai morti di peste di S. Carlo (fine Cinquecento).
  • Chiesa S. Apollonio: piccola chiesetta ai piedi di Pezzo, al suo interno si conservano affreschi del XIV secolo, tra i più antichi della Valle Camonica.
  • Sculture di Ettore Calvelli (1912 – 1997): scultore di fama nazionale e internazionale con opere esposte in numerosi musei e gallerie d’arte. Suo è il disegno della coppa dello scudetto di calcio. A Ponte di Legno si possono osservare: le medaglie poste sulla chiesa di Poia (1955-1964) e il portale laterale della chiesa della SS. Trinità dedicato a Paolo VI (1978).
  • Valsozzine. A soli 2 km dal centro, raggiungibile dalla ciclovia dell’Oglio, ospita il Sozzine Park, con giochi d’acqua per bambini, sculture in legno e area relax.
  • Valbione. Situata a circa m. 1500 è raggiungibile da Ponte di Legno tramite seggiovia o lungo una strada montana di 4 km. Qui si trova il piccolo laghetto dalle acque color smeraldo e il campo da golf.
  • Case di Viso. Oltrepassato l’abitato di Pezzo, a 9 km da Ponte di legno, si trova l’incantevole alpeggio estivo di Case di Viso, con baite costruite in pietra e legno.
  • Valle dei Messi. A 7 km da Ponte di Legno lungo la strada per il Passo Gavia. Oltrepassata l’antica fonte di S. Apollonia si raggiunge un’ampia area pic-nic, punto di partenza di numerose escursioni.